Reportage: Con la Generazione Z alla scoperta dei rischi del web




E. Guarnaccia alla Giostra dei Talenti 2018
 Nell'ambito degli eventi della Giostra dei Talenti e Mostra del Libro organizzata presso la Palestra dell’Istituto Scolastico “Don Bosco” di Vigodarzere, venerdì 26 ottobre 2018 ore 21.00 si è tenuta la presentazione del libro “Generazione Z" di e con E. Guarnaccia




Autore del reportage: Gaia B. - Studente in Alternanza Scuola lavoro - Terza Superiore


Generazione Z – Fotografia statistica e fenomenologica di una generazione ipertecnologica e iperconnessa


Questo il titolo esteso dell'opera prima di Ettore Guarnaccia presentato in Giostra. L'Autore è un manager di sicurezza informatica con importante esperienza nazionale ed internazionale e lavora nel campo bancario. E' anche padre di un adolescente.

Il suo lavoro è il frutto di una indagine statistica di 100 domande su oltre 2.000 ragazzi di età compresa fra 9 e oltre 18 anni, ovvero dalla quarta elementare alla quinta superiore.
Gli argomenti trattati durante la serata sono stati principalmente:
cyberbullismo (e la differenza fra cyberbullismo e offese, minacce o molestie), dipendenza tecnologica (da videogiochi e social e sue correlazioni con la dipendenza da sosteanze), adescamento dei minori, pedopornografia e sexting, gioco d’azzardo, videogiochi violenti e inadeguati, tutela e violazione della privacy, violazione del copyright.



La vita reale della Generazione Z offre spunti di riflessione per tutti

L’Autore ha anche illustrato un caso realmente accaduto in un istituto scolastico veneto, i cui studenti hanno aperto una pagina social con nome e immagine della scuola, inizialmente con l’obiettivo di scambiarsi informazioni sui metodi di insegnamento dei docenti e per conoscersi fra loro. 

Dopo un po’ di tempo la situazione è degenerata in giudizi negativi e insulti verso i professori, giudizi e insulti più o meno spinti (anche a sfondo sessuale) verso gli altri studenti, nonché votazioni per gli studenti più apprezzati della scuola. 
Com’è prassi per moltissimi giovani, alla pagina social pubblica è stata affiancata un’analoga pagina su un social anonimo, per consentire agli studenti di lasciare commenti sotto la protezione dell’anonimato: non è difficile immaginare come ciò abbia ulteriormente aggravato la situazione. La cosa è andata avanti per un certo periodo finché una persona esterna ha scoperto la situazione e ne ha informato la dirigenza dell’istituto, che ha deciso di sporgere denuncia e costituirsi parte civile. Dall’analisi del caso è emerso che esistevano precedenti relativi agli anni passati.


Una slide della presentazione di E. Guarnaccia

Responsabilità, competenza, consapevolezza: tre chiavi per governare la rete


Ettore ha quindi posto l’attenzione sul ruolo educativo e di vigilanza che la legge italiana impone ai genitori, in particolare nella Costituzione e nel Codice civile, nonché la responsabilità che ricade sui genitori stessi per i danni causati dai loro figli minorenni. Anche la funzione fondamentale della scuola è stata messa in risalto, con i suoi limiti e le sue potenzialità.

Infine sono stati citati gli articoli del codice penale applicabili al contesto del caso illustrato e che possono prevedere multe onerose e persino la reclusione.
Si è parlato anche delle possibili violazioni in tema di privacy, con riferimento alle norme sulla privacy nonché al nuovo Regolamento Europeo sulla Protezione dei Dati, il GDPR.


Una slide della presentazione di E. Guarnaccia

Alcuni consigli emersi dal dibattito finale

Dal pubblico sono arrivate in chiusura varie domande in particolare sui comportamenti che i genitori devono adottare con i figli per evitare le problematiche illustrate nel libro. 

L'Autore ha chiarito che i ragazzi, pur essendo nativi digitali e quindi apparentemente "bravi utenti" delle tecnologie e del mondo social, in realtà non conoscono affatto i meccanismi che stanno alla base della tecnologia stessa e non sono consapevoli delle conseguenze del loro uso e abuso.

Inoltre ha evidenziato la necessità che il genitore ponga grande attenzione su alcuni aspetti e in particolare:

consapevolezza sul fatto che si fornisce uno strumento potenzialmente pericoloso ad utenti non competenti;
comunicazione costante tra genitore-figlio;
eventuale supervisione su quanto operato dal figlio giornalmente, anche mediante l'adozione di sistemi “parental control” sempre tenendo presente che la responsabilizzazione è il sistema migliore per crescere;
uso responsabile, magari limitando l'utilizzo in termini di tempo, al fine di evitare vere e proprie dipendenze.

Ringraziamo Ettore Guarnaccia per essere stato con noi perché il suo libro non è solo utile agli “addetti ai lavori”, ma anche un efficace strumento per genitori ed educatori in genere,oltre che per chiunque voglia comprendere il mondo in cui viviamo e che sarà sempre di più, come la Generazione Z che ce ne ha aperto le porte, ipertecnologico e iperconnesso.



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